GERARDO BROGNA

Un dialogo tra due artisti

Ci sono luoghi che non sono semplicemente scenari, ma interlocutori silenziosi dell’arte. Lucignano, uno dei borghi più belli e intatti della Toscana, con la sua forma ellittica, le pietre consumate dal tempo e una memoria che ancora pulsa nelle architetture, è uno di questi. Qui la storia non è mai sfondo, ma presenza viva. È in questo contesto carico di risonanze che prende forma l’incontro tra due artisti apparentemente distanti per linguaggio, ma profondamente affini per visione: Gerardo Brogna e Paolo Staccioli. La mostra che questo catalogo accompagna nasce come dialogo e come attraversamento. Attraversamento del tempo, delle immagini, della memoria collettiva e individuale. Brogna e Staccioli abitano entrambi il confine sottile tra passato e presente, ma lo percorrono con passi diversi, complementari, capaci di generare una tensione fertile, emotiva e intellettuale. Gerardo Brogna porta con sé l’esperienza della moda, probabilmente la forma d’arte più pervasiva del nostro tempo, e la trasforma in pittura colta, ironica, stratificata. Le sue opere sono campi visivi complessi, dove l’occhio è chiamato a perdersi e a ritrovarsi. Architetture classiche, echi rinascimentali, fasti barocchi e suggestioni pop convivono in composizioni che ricordano palcoscenici onirici, affollati di simboli, animali, figure emblematiche e ritratti che sorridono con intelligenza. È un’arte che seduce e interroga, che gioca con la memoria visiva occidentale e con l’idea stessa di bellezza, restituendola al presente senza nostalgia ma con consapevolezza. La monumentalità di alcune opere invita lo spettatore a entrare fisicamente nello spazio pittorico, a farsi parte della narrazione. Le sale della mostra diventano luoghi di risonanza, dove la pittura di Brogna, ricca e vibrante, dialoga con la scultura di Staccioli, arcaica e contemporanea al tempo stesso. È un confronto che non cerca sintesi forzate, ma accetta la complessità, offrendo al visitatore un’esperienza immersiva, lenta, necessaria. Un invito a guardare oltre la superficie, a riconoscere nel segno artistico una forma di resistenza culturale, di poesia, di memoria attiva. Questo catalogo non è soltanto la testimonianza dell’esposizione di “Materika”, ma un’estensione della mostra stessa. Sfogliarlo significa prolungare l’incontro, ritornare sulle opere, sulle parole, sui silenzi che le accompagnano. È un oggetto pensato per chi desidera portare con sé un frammento di Lucignano, un dialogo tra due artisti che, con linguaggi diversi, ci ricordano che l’arte autentica non appartiene al tempo che passa, ma a quello che resta. Auguro a Gerardo Brogna e Paolo Staccioli un grande successo per questa mostra, onorato di averla curata.

Alessandro Sarti

Curatore della mostra

Ci sono mostre che nascono come eventi espositivi e altre che diventano, fin dal primo istante, luoghi di dialogo. Materika appartiene a questa seconda categoria: non si limita a presentare opere, ma mette in relazione linguaggi, sensibilità e visioni, invitando chi osserva a sostare, a interrogarsi, a sentire. In Materika, il dialogo tra la pittura di Gerardo Brogna e la scultura di Paolo Staccioli si costruisce attorno alla materia, intesa non come semplice supporto, ma come luogo di senso. La materia diventa racconto, memoria, corpo vivo che trattiene tracce del passato e allo stesso tempo si apre al presente. È un confronto che non cerca sovrapposizioni, ma armonie sottili, differenze feconde, equilibri mai scontati.

Roberta Casini

Sindaca di Lucignano

Lucignano non si limita a ospitare l’arte contemporanea, ma la assume come strumento di lettura del proprio presente, come possibilità di rileggere il patrimonio, la storia e l’identità del luogo attraverso forme nuove, aperte, non concilianti.

In questo senso, Materika segna un passaggio: dall’uso dello spazio alla sua attivazione; dalla conservazione alla produzione di senso. Le sale del Rosini diventano così un luogo di attraversamento, dove l’opera non si offre come oggetto concluso, ma come esperienza che chiede tempo, attenzione e responsabilità dello sguardo.

Stefano Cresti

Assessore al Turismo e alla Comunicazione

Parlano di Materika

Disattivato!